La Realtà “Volo Alto”
La Realtà “Volo Alto”.
Volo Alto è un’associazione di genitori di ragazzi disabili, la cui finalità è quella di tutelare i diritti e i bisogni delle persone con disabilità. Queste sono, appunto, la ragione per cui operare, ovvero creare, fare e disporre attività diversificate: sociali, sportive, ricreative. Il clima che anima l’associazione Volo Alto è quello di una grande famiglia. I soci dell’associazione sono ragazzi con disabilità riconosciuta, ma anche persone che ne condividono le finalità e contribuiscono in forme diverse ai progetti dell’associazione stessa. La presidente è Pinella Pischedda, c’è un direttivo, e con esso collaborano i volontari,gli operatori specializzati in attività specifiche ( Basket – Musicoterapia – cucina – laboratori vari) in stretto contatto con le istituzioni. Lo spirito è quello del volontariato. Il contributo fornito dai vari volontari è prezioso e fondamentale. La realtà dell’associazione stessa è ampia e ricca. Ogni attività è volta alla promozione e allo sviluppo di iniziative che facciano emergere la bontà dell’impegno dei ragazzi disabili. Il significato delle iniziative è una dimostrazione della sostenibilità del lavoro umano oltre le barriere delle proprie capacità. Certo le difficoltà sono tante, non solo per quelle oggettive dei casi, ma anche per l’indifferenza che anima molte persone.Faccio parte dell’Associazione da circa 2 anni , partecipo a diverse attività della stessa e sostengo l’azione dell’impegno volontario. L’associazione Volo Alto ha una propria squadra di basket ed è allenata da Luigi Pittau. Essa partecipa al campionato regionale di categoria FISDIR (Federazione italiana sport disabilità intellettiva relazionale) ed ogni anno gareggia alle qualificazioni nazionali. Inoltre si organizzano escursioni sia in ambito regionale che nazionale. Comunque sia l’abnegazione dei soci e dei volontari è una componente caratterizzante del lavoro fatto all’interno e all’esterno dell’associazione.
Pinna Giacomo
Ora riprendiamo a incontrarci sul Blog!!E’ da tanto che non ci sentiamo non perchè non abbiamo niente di nuovo da dire, ma perchè siamo stati troppo impegnati….:-)…Parola di Loredana!!!
Terzo Posto per i ragazzi di Volo Alto!
Si sono aggiudicati il terzo posto gli atleti di basket Dir/p dell’associazione Volo Alto ai Campionati Nazionali disputati a Mattinata (FG).
Campionato Nazionale Basket Dir/p.
| Campionato al via, Sa.spo. e Volo Alto partono per la Puglia |
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CAGLIARI. Sa.Spo Cagliari e Volo Alto Villacidro saranno impegnate dal 7 al 10 maggio al Campionato Italiano di pallacanestro CIP – Fisdir (Federazione Italiana Sport Disabilità Intellettiva Relazionale) che si terrà a Mattinata, comune pugliese in provincia di Foggia situato all’interno del Parco Nazionale del Gargano. |
News del Territorio.
L’Unione Sarda del 11-04-2009
«Vivo in carrozzina, cella da tortura»
Denuncia di un detenuto disabile: bagno alla turca e senza docce
La direzione del carcere: il Centro medico è sovraffollato
BUONCAMMINO (CA). Giovanni Lattanzi è un detenuto pugliese disabile. Si muove su una carrozzina e, quando gli spazi sono ristretti, usa le stampelle.
A Buoncammino non vengono rispettati i diritti degli agenti, figuriamoci quelli dei carcerati. Giovanni Lattanzi, 49enne di Bari, è un detenuto importato dalla Puglia. Si muove su una carrozzina e, quando gli spazi sono ristretti, usa le stampelle. Vivere in carcere è sinonimo di disagio, ma il limite – secondo quanto denuncia l’uomo in una lettera – è stato abbondantemente superato. «Dovrei essere ricoverato nel centro medico, ma è sovraffollato e sono costretto a rimanere in una cella umida con la fossa turca».
LA DENUNCIA Lattanzi (che sta scontando una pena sino al 2018) è sotto processo in Puglia per reati mafiosi riconducibili alla Sacra corona unita. Il magistrato, per esigenze giudiziarie, ha deciso di spedirlo a Buoncammino, nel reparto alta sicurezza. «Sono invalido al 100 per cento, mi sposto su una sedia a rotelle e per alcuni movimenti uso le stampelle». Nel certificato clinico, lungo quanto un trattato medico, patologie invalidanti. «Sono affetto da neuropatia degli arti inferiori, ho un aneurisma trombico all’arteria sinistra, ho delle endoprotesi. Per non parlare delle discopatie cervicali e lombo sacrali. E se non bastasse soffro di ipertensione». Motivi più che validi – secondo l’uomo – per ottenere un trasferimento nel Centro diagnostico terapeutico (Cdt). Ma di traslochi neanche si parla. «Sono recluso nella sezione As (alta sicurezza) , dove non vengono effettuati i controlli periodici giornalieri. Dovrei essere ricoverato nel Cdt del carcere, ma è stracolmo e son o costretto a rimanere in una cella umida, dove i mie malanni non fanno che aggravarsi».
LA CELLA Le sofferenze di Lattanzi sono concentrate nel trattamento per reclusi ad alta sicurezza. «Perché nessuno prende in considerazione il mio stato di salute? In cella c’è la fossa turca, ma non potendo piegare la gambe per me è vietata. Non solo, manca anche la doccia, così per lavarmi sono costretto ad affrontare le correnti fredde dei corridoi che potrebbero provocarmi bronchiti. Perché non mi trasferiscono in un posto più adatto alle mie patologie? Sono disperato, vi prego aiutatemi».
IL CARCERE Il direttore di Buoncammino Gianfranco Pala non si avventura in analisi mediche ma ammette che «il Centro clinico del carcere è al completo. Il recluso, che è sottoposto al regime di alta sicurezza e non può stare con i detenuti comuni, deve avere pazienza, non ci siamo dimenticati di lui». Sulla stessa linea la direzione sanitaria del carcere. «Nel Cdt ci sono a disposizione trenta posti letto e sono tutti occupati. Lattanzi era ricoverato in una stanza del reparto, ma quando è stato trasferito per un processo, il suo posto è stato preso da un recluso molto grave proveniente da Alghero. Ci dispiace, stiamo facendo il possibile per trovargli una soluzione adatta. C’è sovraffollamento e c’è chi ha più bisogno di lui».
Andrea Artizzu
5a Marcialonga Pirrese
Tutti insieme a Pirri…Forza si corre!
Quando le leggi vengono applicate….
Davide e la legge di un miracolo a Milano
"Portatore di un grave handicap si è laureato grazie alla "162". Parla con il linguaggio sciolto e competente di uno che ha studiato, e tanto, ma la laurea in Scienze politiche, presa l’anno scorso all’Università Statale di Milano, per Davide Tagliacarne ha qualcosa in più rispetto a quella di tanti altri suoi coetanei: è un po’ il simbolo della sua rivincita. Perchè Davide, originario di Capoterra, seppure portatore di un grave handicap è riuscito a essere padrone della sua vita.
Venerdì 13 marzo a Milano Marco Espa è intervenuto nel Convegno "Legge 162/98. Una possibilità di scelta" – organizzato proprio da Davide in collaborazione con la Facoltà di Scienze Politiche di Milano."
Associazione RARINSIEME” Sindrome di Crisponi e Malattie Rare”
RarInsieme 2009!
Sabato 28 febbraio alle ore 10,00, presso la palestra di via Stazione in Villacidro, grande mattinata di sport all’insegna dell’amicizia, del divertimento e della solidarietà, alla presenza dell’Assessore ai Servizi Sociali Dr. Salvatore Erbì , dell’Assessore allo Sport Dr. Giuseppe Vacca e della dirigenza del C.I.P. regionale.







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